Calcio, tifosi giallorossi iniziano mobilitazione anti-Cosentino

Una posizione comune ed una iniziativa: che l’esperienza della famiglia Cosentino alla guida del Catanzaro è giunta al termine e l’inizio della mobilitazione con una prima giornata dell’orgoglio. E’ quanto emerso da una riunione dei tifosi giallorossi, autoconvocatisi nel tardo pomeriggio di venerdì scorso presso un albergo alle porte della Città. A fare il punto della situazione alla luce del disastroso campionato delle Aquile ultime in classifica, si è ritrovato un nutrito gruppo di supporter, composto da una cinquantina di tifosi liberi, oltre che dai rappresentanti di due club organizzati. Compattezza e coesione le parole d’ordine, pur in presenza di una grave crisi e di un grande malessere all’interno della tifoseria giallorossa, apparentemente distante ma pronta a testimoniare, ancora una volta, l’immenso affetto per la squadra. I tifosi del Catanzaro si dicono speranzosi che non sia troppo tardi per salvare la categoria, bene troppo prezioso per essere dilapidato impunemente. La dirigenza – è detto nel comunicato – ha provocato un evidente scollamento con qualsiasi componente della Città che in sei anni ha tollerato in modo pacato e civile i ripetuti scempi perpetrati a danno dell’unico fattore in grado di accomunare migliaia di persone. Nei prossimi giorni sarà creato un gruppo di lavoro intorno al quale far coagulare idee e iniziative tali da investire del problema Catanzaro i principali attori di questi città, dall’imprenditoria alle istituzioni, con in testa il Sindaco. Intanto con parere unanime, si è deciso di indire la GIORNATA DELL’ORGOGLIO GIALLOROSSO individuato per la partita esterna in programma a Cosenza il prossimo 22 dicembre. Sarà l’occasione per dimostrare, una volta per tutte, che il Catanzaro è un’idea superiore ai risultati del campo, e che il suo popolo non ci sta ad abbassare la testa e non si piega davanti al ricatto di restare senza calcio. Un ultima annotazione: il comunicato dei tifosi è stato diramato proprio mentre la squadra giallorossa era impegnata nell’incontro serale di Foggia. Un segnale forte per confermare una priorità alla crisi societaria divenuta ormai più importante delle stesse partite.