Tentano audace furto a ripetitore telefonico: sorpresi dalla Polizia

Lui arrestato, lei minorenne riaffidata ai genitori

Tentano un plateale furto i pieno giorno ma il passaggio di una volante della Polizia gli manda a monte il piano.

E’ successo in una strada a valle della città non meglio precisata dove due giovani , tra cui una minorenne, convinti di agire “indisturbati”  avevano  già sottratto  quattro batterie ed altro connesso materiale all’interno di un’area in cui è collocato un ripetitore Wind e si apprestavano a smontare altre batterie quando sono arrivati gli Agenti ai quali hanno cercato di fornire versioni contraddittorie circa la loro presenza sul luogo.

In particolare il maggiorenne cercava di far credere di essere un dipendente del gestore telefonico, poi di una ditta di servizio in caricato di installare un’antenna, fornendo varie versioni circa il suo ruolo e cercando di farla “franca”, convinto che i poliziotti potessero fidarsi delle sue affermazioni.

Inutili i banali tentativi di inventarsi un alibi

E’ bastato poco, al personale della Volante per  appurare che le affermazioni del giovani non erano veritiere e, un immediato sopralluogo sul posto ha dato riscontro della reale situazione, in quanto  ai piedi di un muretto a ridosso della recinzione dell’area, che si presentava recisa tale da consentire il passaggio di una persona, sono state trovate parzialmente occultate  4 batterie ed altro materiale.

Nell’immediata vicinanza, poi, era posteggiata un’auto, una Fiat Multipla,  sulla quale, evidentemente, sarebbe stato caricato il “bottino” e con a bordo una ragazza.

Fatto intervenire personale della Wind, si è accertato che quanto sottratto faceva parte del ripetitore, sullo stesso  si rilevavano manomissioni e parti smontate e semismontate.

Ricostruito quanto avvenuto, anche con l’ausilio dei rilievi effettuati da operatori del Gabinetto provinciale della Polizia Scientifica, si è provveduto a restituire le batterie e il materiale recuperato alla Wind  e,  i due giovani sono stati condotti negli Uffici della Questura per gli ulteriori accertamenti.

Il maggiorenne, identificato per S.P., classe 1988 catanzarese, con precedenti di polizia, è stato dichiarato in arresto e, su disposizione del P.M. di turno, condotto nella camera di sicurezza della Questura, in attesa del rito per direttissima.

La ragazza, invece, è stata deferita in stato di libertà, e su disposizione  della Procura presso il  Tribunale per i Minorenni, è stata riaffidata ai genitori.