Rifondazione Comunista: positive le scelte del sindaco di Marcellinara

Il Partito della Rifondazione Comunista ha seguito con interesse e favore le scelte propositive – e indicative di una svolta sostanziale – effettuate dal sindaco di Marcellinara, Vittorio Scerbo,  sia in ambito comunale che provinciale.

A livello comunale, ha ribadito il suo fermo no all’ampliamento della capacità di valorizzazione energetica di combustibili solidi secondari nell’impianto della Calme cementi operante nella zona industriale di Marcellinara, puntando sulla stretta correlazione “ambiente-salute” e sui pericolosi squilibri prodotti  dai cementifici in co-combustione.

   

A livello provinciale, il sindaco Vittorio Scerbo, nell’assemblea dei sindaci dell’Ambito territoriale Ottimale per la gestione dei rifiuti, riunitasi il 4 giugno scorso nella sala consiliare della Provincia di Catanzaro, ha espresso l’unico voto contrario all’aumento della tariffa per il conferimento dei rifiuti indifferenziati in discarica, imposto dalla Regione Calabria, per coprire il surplus di costi richiesti dal gestore Sovreco.

Sebbene il meccanismo dell’aumento delle aliquote, su base regionale, non tenga conto della virtuosità dei singoli comuni, la richiesta è sicuramente ingiusta perché penalizza ulteriormente una provincia che, oltre a sobbarcarsi i rifiuti di altre zone, ha fatto registrare un miglioramento globale delle percentuali di raccolta differenziata.

Oltre all’indubbia ragionevolezza delle posizioni assunte dal sindaco Scerbo nel merito di entrambe le questioni, ci sembra degno di nota il fatto che, in tempi  dominati dal disinteresse e dall’egoismo, Vittorio Scerbo evidenzi la necessità di intraprendere un percorso in controtendenza, connotato da  un’attenzione responsabile e concreta per  i problemi della collettività e da un impegno personale alla loro risoluzione.

Davvero incomprensibile, invece, la passività della maggioranza dei sindaci che, disertando le assemblee in cui si assumono le decisioni, non solo consentono il perpetrarsi di infauste gestioni, ma – e ciò è ancora più grave –non si adoperano  per determinare un inderogabile cambiamento.

Siamo stanchi delle continue emergenze in cui si trovano Comuni sempre più sporchi, dove ai residenti si chiede di pagare sempre di più ed i rifiuti, da potenziale strumento di ricchezza, si trasformano in segno di abbandono e di povertà.

 

Mimmo Serrao

Responsabile regionale E.E. L.L.

Partito della Rifondazione Comunista

 

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