Radioattività, ben 60 controlli sulla spiaggia di Soverato

Fare chiarezza sulla questione della presunta radioattività delle coste catanzaresi resta l’obiettivo da perseguire. Per questo motivo, come era stato preannunciato lo scorso 29 novembre in occasione delle misurazioni eseguite a Calalunga di Montauro, l’Arpacal ha dato seguito alla sua attività di monitoraggio lungo il tratto di costa jonica, compresa tra Copanello di Stalettì e Soverato.
Da stamattina l’attenzione si è concentrata sulle spiagge della cittadina jonica dove sono state eseguite le misure campali. Sul posto anche il sindaco di Soverato, Ernesto Alecci, che ha seguito tutte le operazioni da vicino. Le indagini sono state eseguite da Salvatore Procopio, fisico del Laboratorio “E. Majorana” del Dipartimento provinciale di Catanzaro dell’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria), affiancato dall’ing. Pietro Capone e dal dr. Giuseppe Pellegrino. Il fisico ha proceduto alla misurazione su più della metà litorale soveratese, mentre per la restante parte la misurazione si terrà nei prossimi giorni. Già i primi risultati confermano l’assoluta assenza di sorgenti radioattive di origine artificiale. I valori di fondo riscontrati sono tra 90 e 150 nSv (nano sievert, ndr), in linea con il fondo naturale del territorio calabrese.

Sulla spiaggia i punti georeferenziati sono stati oltre 60. Sarà redatto, nei prossimi giorni, un apposito report di dettaglio, una volta ultimata la misura sul restante tratto di costa, che sarà consultabile sul sito web dell’Arpacal (www.arpacal.it).
(R.M.)

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