Omicidio Critelli, 30 anni di reclusione al responsabile

Davide Veneziano ritenuto responsabile dell’omicidio di Antonia Critelli

Trent’anni di reclusione per il ventisettenne Davide Veneziano ritenuto responsabile dell’omicidio di Antonia Critelli, delitto avvenuto a Catanzaro il 23 marzo del 2009.

La decisione è della Corte di Assise di Appello di Catanzaro che ha confermato la sentenza di primo grado.

La vittima, madre dell’ex presidente della Confcommercio, Pietro Tassone, imprenditore nel campo della panificazione, fu trovata morta nella sua abitazione nel quartiere Pontepiccolo a seguito di una rapina.

Soltanto dopo l’isolamento del Dna rinvenuto sul luogo del delitto – dove la donna è stata picchiata, legata e infine soffocata con un cuscino – gli investigatori hanno potuto individuare i presunti responsabili che furono poi arrestati.

A finire in manette anche Silvano Passalacqua, che con Veneziano ha dovuto rispondere di rapina pluriaggravata e omicidio pluriaggravato in concorso.

I due imputati avevano scelto di essere giudicati con il rito abbreviato ed il Gup di Catanzaro, nel novembre dell’anno scorso, accogliendo le richieste del Pm e delle parti civili, li ha condannati a trent’anni di reclusione.

A presentare appello tuttavia solo l’avvocato di Veneziano (che aveva chiesto l’assoluzione o in subordine una congrua riduzione di pena), dal momento che Passalacqua è deceduto.

Dopo una lunga camera di consiglio la Corte ha confermato la sentenza di condanna a trent’anni, infliggendo a Veneziano il risarcimento del danno nei confronti delle parti civili costituite ed alle ulteriori spese processuali.

(R.M.)