Lamezia, ecco il vincitore-ombra del primo turno elettorale

di Nico De Luca – Elezioni Lamezia, days after: l’ orda dei numeri lascia il posto alle disamine soggettive. Quelle che “abbiamo vinto” anche se hanno perso.

Resta un dato forse troppo trascurato o forse giustificato ad personam dai diretti interessati: il primo partito della competizione elettorale a Lamezia Terme è stato quello degli astenuti.

     

I numeri dicono che su 62mila aventi diritto al voto si sono recati alle urne solo 34mila cittadini, praticamente poco più della metà (54%) con una flessione di circa 12 punti percentuali.

In una città uscita male da un commissariamento biennale, si tratta di un responso su cui commentare per ore o stampare un volume alto cinque dita.

Diverse le giustificazioni, sciorinate anche dagli stessi candidati sindaco: il cattivo tempo (…), l’esclusività della competizione non abbinata ad altre (tipo regionali, europee, etc), l la mancanza di benefit da viaggio concessi ai residenti fuori sede per lavoro o studio, la più generica disaffezione e cose del genere.

In realtà il fenomeno è molto più serio.

Perché non solo l’affluenza non ha superato – vista l’emergenza – la quota del 66% delle amministrative 2015; per quanto è addirittura scesa sensibilmente e stavolta ben 28mila persone non hanno potuto o voluto esprimere la preferenza su chi farsi guidare nel prossimo quinquennio (ammesso che tutto vada stavolta per il verso giusto).

Occorre quindi interrogarsi e capire perché la gente è rassegnata: c’entrano i precedenti scioglimenti per mafia?  I lametini pensano che anche il destino del prossimo consiglio comunale sia ‘segnato’? Forse gli elettori di centrodestra non si sono riconosciuti nel candidato? Tantomeno quelli di centrosinistra?E che dire degli  incredibili intoppi capitati in gran parte (una cinquantina su settantotto) dei seggi?

Presidenti atterriti e colpiti da malore, i più impavidi ma ugualmente maldestri costretti a ritornare in sezione e procedere a nuovo conteggio; altri con evidenti svarioni nella compilazione dei verbali.

Un dato: dalla chiusura dei seggi (ore 23 di domenica 10 novembre) alla consegna dei risultati dell’ultima sezione sono trascorse oltre 12 ore: un’eternità.

Ora si attende la convalida definitiva da parte della Commissione centrale che conteggia con calma le schede in un’aula del Tribunale. Solo al termine di questa procedura avremo la convalida dei numeri e delle preferenze. Quelle che serviranno a determinare quante persone e chi per ogni lista occuperà lo scranno affatto comodo di Palazzo Maddamme.

Redazione Calabria7

 

 

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