Giustizia-lumaca: denuncia di un imprenditore in crisi

Protagonista l’imprenditore Mimmo Staffa

Può la burocrazia e a volte anche il lento pede della giustizia far sì che un imprenditore subisca una battuta d’arresto tale da mandarlo in crisi? Pare proprio di sì, almeno a giudicare dal racconto di Mimmo Staffa, costruttore e imprenditore turistico, da anni animatore della movida balneare nella zona (oggi sviluppata) di Giovino.

“Purtroppo – racconta l’imprenditore – ad un certo punto mi sono trovato prigioniero di una fitta rete fatta di intrecci vari tessuti da qualche collega imprenditore, da un notaio e da un avvocato. La storia sarebbe lunga da raccontare e il tutto è già oggetto di una controversia legale che tarda però a definirsi.

In sintesi posso solo dire che un notaio ha consegnato al mio ex socio una busta chiusa con dentro degli assegni, lasciata presso il suo studio a garanzia di un’operazione immobiliare che però non si è mai realizzata per il venire meno delle condizioni necessarie.

Assegni a garanzia finiti all’incasso

Quegli assegni sarebbero dovuti tornare al sottoscritto e invece sono finiti in mano al mio ex socio e al mio ex avvocato. Al momento ciò che di certo è accaduto è che, per la “svista” di un magistrato, nonostante sia stata predisposta dal Tribunale di Catanzaro la sospensione della procedura esecutiva di questi assegni poi portati illegittimamente all’incasso dal mio ex socio, la trascrizione del protesto su quei titoli di pagamento rimarrà fino alla definizione del necessario giudizio di merito.

Ma non è tutto. Malgrado altri giudici del tribunale di Catanzaro, sul ricorso proposto sempre dal mio ex socio, avessero ben specificato che gli assegni portati da lui non erano idonei a costituire titolo esecutivo ed addirittura erano nulli in quanto rilasciati a garanzia, lui e il suo legale hanno, nell’ immediatezza iscritto un’ipoteca su un complesso immobiliare.

L’iscrizione ipotecaria unitamente al mantenimento della trascrizione dell’atto di intervento (almeno fino a quando non interverrà la sentenza di merito) mi impediscono di commercializzare gli immobili. Il danno ovviamente è notevole ed ancora oggi sono costretto a lottare in complessi giudizi che non lasciano intravedere il risultato per la lungaggine delle cause”.