Depuratore Catanzaro, Mancuso replica a Fare per Catanzaro

Il consigliere comunale Filippo Mancuso (Catanzaro con Abramo) ha replicato, con una nota, al gruppo consiliare Fare per Catanzaro:

“Sul bando per la realizzazione del depuratore ho più volte espresso in maniera pubblica la mia opinione. E l’ho fatto anche nel recente incontro sul tema organizzato da alcuni esponenti della minoranza, nel corso del quale ho potuto prendere atto di quanto sia utile dire le cose come stanno per evitare strumentalizzazioni: i cittadini non sempre hanno tutti i dati sufficienti a giudicare.

 

Li ho riportati quella sera e lo rifaccio ora: i fondi per il depuratore ci sono e derivano dalla delibera Cipe nr. 60/2012 sul “Completamento dello schema depurativo a servizio della città capoluogo di regione”, e dall’accordo di programma quadro per la “Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche”, noto come Apq Tagiri, finalizzato alla realizzazione della piattaforma depurativa a servizio della Città di Catanzaro.

Mi spiace, tuttavia, essere costretto a replicare alle dichiarazioni strumentali del gruppo consiliare di Fare per Catanzaro, che ha preso spunto da una mia affermazione – quella relativa alle responsabilità dell’errore nel bando – traendo delle conclusioni che non stanno né in cielo né in terra.

Devo aver colpito nel segno se il più importante gruppo di opposizione in Consiglio si prende la briga di continuare la sua strategia di accuse infondate. Forse l’iniziativa di Fiorita è stata supportata da Fare per Catanzaro per un motivo molto semplice: hanno capito entrambi che non si vincono le elezioni se non si vince a Lido, il quartiere più grande della città.

Però i cittadini, quando esprimono il loro voto, sanno sempre chi sono i “buoni” e chi i “cattivi”: anche se alle prossime comunali il centrodestra partirà in svantaggio a causa dell’assenza, a capo della coalizione, di un fuoriclasse come Abramo, i residenti sapranno quanti e quali interventi, assolutamente positivi, questa amministrazione ha portato e sta portando avanti per lo sviluppo di Marina.

Cercare di tirare in ballo Abramo, o il suo ufficio di gabinetto, per una vicenda che non li riguarda, come la stesura del bando per i lavori del depuratore, alla quale non hanno mai partecipato, né avrebbero potuto farlo, è francamente troppo: le responsabilità sono di natura esclusivamente tecnica perché tecnica è la materia in questione. Non ci sono “complotti” o disegni reconditi, non so nemmeno chi abbia predisposto e seguito l’iter burocratico, né mi interessa saperlo, però si tratta di documenti consultabili da chiunque.

Così come chiunque è a conoscenza del fatto che l’annullamento della gara per la costruzione di una nuova piattaforma depurativa sia stato causato da una serie di provvedimenti giudiziari che hanno visto l’amministrazione Abramo vincere sia al Tar che al Consiglio di Stato. E che il Comune si è visto confermare dalla Regione i fondi, pari a 14 milioni di euro, per il revamping dell’impianto di località Verghello, dei quali 400mila euro circa saranno anticipati da Palazzo De Nobili per consentire una serie di lavori di manutenzione straordinaria. Non si può negare che il problema esista, ma si sta intervenendo per risolverlo.

Ero consapevole che l’incontro organizzato da Fiorita sarebbe stato la base per attaccare l’amministrazione Abramo, e per questo motivo ho voluto partecipare per ribattere colpo su colpo e carte alla mano. Di conseguenza, le illazioni proposte da Fare per Catanzaro sono destituite di ogni fondamento. Se poi i colleghi consiglieri di minoranza hanno altre informazioni, di cui il sottoscritto non è in possesso, li invito a rivolgersi agli organi competenti”.

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