Centelles e la storia di Catanzaro ancora da scoprire

Il Tribunale dei Posteri ‘assolve’ Antonio Centelles

Nel bellissimo oratorio del Carmine, trasformato per l’occasione in aula di giustizia, un qualificato Tribunale dei Posteri ha processato don Antonio Centelles di Ventimiglia, ultimo conte della città, accusato di fellonìa e di tirannìa   e fino ad ora proposto come figura negativa nella storia avvincente ma ancora del tutto chiara di Catanzaro

Una giuria composta da docenti universitari, giuristi, storici, letterati, giornalisti e professionisti e presieduta dall’avvocato Valerio Donato ha avuto il compito di confermare o rivedere il giudizio negativo che brandelli di storia cittadina hanno nel corso del tempo tramandato del Centelles, signore di Catanzaro per ventidue anni,  dal 1441 al 1463, in quanto sposo di enrichetta Ruffo di Calabria.

Il contesto è stato molto curato ed apprezzato dal pubblico presente, rapito dai costumi e dalla costruzione del dibattimento che ha visto sfilare numerosi testimoni in abiti del tempo interrogati dagli avvocati di difesa e di accusa, magistralmente interpretati da Terri Boemi ed Antonio Nania.

Una città senza memoria 

Una città senza memoria è una città senza futuro. Su questo motivo di fondo  il processo alla storia ed alla politica del Centelles, proposto e divulgato tramite social network, ha destato prima curiosità poi sincero  apprezzamento  unanime.  Durante le arringhe finali in particolare alcuni passaggi sono sembrati di grandissima attualità, specie quando Centelles viene definito  un uomo capace di svegliare una Catanzaro sonnolenta che potrebbe ambire a grande prestigio ma non lo fa. Anche perché la borghesia  nutre ed ingrassa i propri interessi invece che voler bene alla propria città.

L’iniziativa è frutto della paziente e disinteressata ricerca operata per decenni dagli studiosi di storia catanzarese Giovanni e Giuseppe Matarese che oltre ad aver proposto fatti e personaggi realmente esistiti incrociando date e certezze documentali, si sono avvalsi per l’occasione dei figuranti del gruppo di rievocazione Mirabilia.

L’esito del processo? A maggioranza la giuria del tribunale dei posteri ha assolto Don Antonio Centelles dall’accusa  di spregiudicatezza a difesa dei suoi diritti sulla signoria catanzarese; e pure dalla imputazione di forte propensione a ribellarsi ai poteri costituiti; lo ha invece condannato per la cruenta imposizione della sua autorità

GUARDA LA RICOSTRUZIONE DEL CASTELLO NORMANNO DI CATANZARO