Cavallaro replica a Costanzo: “Non mi pare abbia fatto tutti questi miracoli”

“Non avevo dubbi che il consigliere Sergio Costanzo avrebbe travisato anche questa volta la realtà dei fatti per ergersi a paladino, sarcastico e perdente, di una legalità forse a lui sconosciuta. In merito alle sue affermazione voglio precisare di non aver mai detto che:

1. Sono stato offeso 2. Che nella città tutto funziona 3. Che i consiglieri che hanno preso l’iniziativa di interessare la Procura siano imbecilli 4. Di volere riconoscimenti di titoli curricolari e nobiliari.

Lo afferma in una nota l’Assessore all’Ambiente Domenico Cavallaro.

   

Non mi sono assolutamente sentito offeso, né sul piano personale, né su quello professionale, ma ho solo affermato che sarebbe il caso di evitare pesanti affermazioni quali “collusioni con le ditte appaltatrici”: sono aspetti che non mi appartengono da nessun punto di vista. E poi figurarsi se posso sentirmi offeso perché Sergio Costanzo non mi riconosce meriti o addirittura mi vorrebbe impartire lezioni sul senso di responsabilità o sulla misurazione di risultati. A quali risultati si riferisce? A quelli elettorali, forse? Non credo, perché nonostante tutto ritengo sia una persona intelligente e sa bene che la politica non sia un mestiere che ci consenta di vivere, ma una parentesi di vita che decidiamo di dedicare alla comunità.

Sono convinto, cosi come credo lo sia il consigliere Costanzo, che la pubblica amministrazione abbia bisogno di professionisti che trasferiscano le capacità professionali e gestionali acquisite nelle personali attività lavorative mettendole a disposizione per un certo periodo nella gestione della cosa pubblica. La politica non può essere vista come un posto di lavoro, ma come una passione e un atto di amore per la collettività e, nello specifico, per la propria città. Il fatto che il consigliere Costanzo mi abbia bocciato mi riempie di orgoglio perché ormai conosco i suoi metodi di valutazione: pur rispettandolo, non condivido il suo modo di fare politica basato sulle urla in Consiglio comunale, sulle offese all’avversario politico, su basse insinuazioni in merito alla legalità del comportamento di chi non sta dalla sua parte, sull’arroganza, sulla presunzione e sulla evidente sensazione di onnipotenza da parte di chi pensa di essere l’unico depositario delle soluzioni di tutti i problemi della città.

In tempi non lontani, quando anche Costanzo era al governo della città, non mi sembra abbia fatto così tanti miracoli come sostiene di poterne fare adesso. Ribadisco, inoltre, la mia soddisfazione per la consegna dei documenti in Procura: ritengo che il lavoro, insieme a tutto il personale dell’assessorato Igiene ambientale, sia svolto con il massimo impegno, con poche risorse e nel pieno rispetto della legalità. E spero proprio che la stessa Procura soddisfi la fame giustizialista del consigliere Costanzo. Ma lo invito, ancora, a presentare alle autorità giudiziarie anche un dossier sul suo operato politico e professionale in questi lunghi anni di carriera: sono certo che la sua giusta smania di trasparenza gli farà accettare la mia proposta”.

Redazione Calabria 7

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