Catanzaro, I Quartieri: “Bandiera bianca, Cavallaro si è arreso”

“La notizia è fresca, nonostante il clima torrido, sul ponte sventola la bandiera bianca dell’assessore Cavallaro! Finalmente proprio oggi, la notizia è appena apparsa sulle agenzie on-line, l’assessore Cavallaro si è arreso, non tanto agli attacchi legittimi di chi esercita un ruolo di controllo ed anche di opposizione, quanto si è arreso alla sua ormai consolidata incapacità politica ed amministrativa. Inizia una nuova “primavera” nella città di Catanzaro, una primavera quasi araba, dove anche il sindaco Abramo dovrebbe prendere nota del bagno di umiltà del rappresentante in giunta di Officine del Sud e prendere le dovute decisioni.”

Lo afferma in una nota Alfredo Serrao, presidente dell’associazione “I Quartieri”.

 

“Abramo deve tenere in conto quanto detto da Cavallaro, che non pago di essere passato alla piccola storia cittadina per la Tassa che porta il suo nome sui carrellati, ci ripropone oggi una nuova tassa giusto per gestire il verde cittadino (?) Sfugge certamente che nel programma del sindaco Abramo non erano e non sono previste ulteriori tassazioni, per come, sempre a detta del sindaco che detiene la delega al bilancio, i conti sono in ordine! Parliamo allora di (dis)ordine non solo amministrativo e di proposta, quanto di quello politico che ormai caratterizza questa amministrazione, dove gli annunci politicamente equilibristi, oppure scelte discutibili, ci consegna una città ormai consegnata al ridicolo.

Serve certamente un punto di mediazione con la città e con i catanzaresi, quella mediazione che è senso di responsabilità che impone proprio al sindaco Abramo, l’immediata revoca delle deleghe a Cavallaro, perché nessuno sente il bisogno di un nuovo Dracula politicamente non corretto, oltre che allo stesso manca, facendo una sbirciatina nella composizione del Consiglio Comunale, il sostegno politico di un gruppo riconosciuto, al netto dell’implosione di Officine del Sud. Torna in evidenza allora la “crisi” politica al comune di Catanzaro, fatto salvo un ulteriore atto di generosità di Forza Italia, che potrebbe dismettere qualche suo assessore, solo per salvare il pennacchio degli amici – i loro – di Officine del Sud! Tuttavia al netto delle vicende interne ai partiti, sarebbe opportuno farla questa domanda ai cittadini di catanzaresi per capire il gradimento di certe scelte o di certe posizioni, come quella odierna di Cavallaro.

Dovrebbe farla proprio Abramo, che ha avallato la decapitazione dei paletti di Corso Mazzini, senza domandarsi se esiste una responsabilità di ordine patrimoniale, cosa per la quale ci riserviamo di chiederne contezza a chi deputato, quanto per continuare a non vedere lo scempio che attraversa la sua e la nostra città, che non risorge solo in virtù di qualche manifestazione lautamente pagata o di qualche premio da cartolina. Se Catanzaro viene premiata da Corepla, come comune riciclone sulla plastica, allora ci faccia il piacere il sindaco Abramo, premi tutti i cittadini rimuovendo dalla giunta certi imballaggi politicamente ingombranti, perché fortemente pericolosi per la salute pubblica e per quella agibilità amministrativa ormai compromessa. Ci restituisca civiltà ambientale il sindaco Abramo, nonostante il niet rispetto ad una proposta che chiedeva il riconoscimento del plastica-free negli stabilimenti balneari. Una domanda non sopita che chiede libertà, come fatto ed atto propedeutico alla ricomposizione di un dialogo con quanti continuano a volere bene a questa, sventurata città di Catanzaro.”

Redazione Calabria 7

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