Al S. Giovanni i neo laureati, all’Educandato l’ABA

 L’accordo raggiunto tra l’amministrazione comunale e l’ateneo Magna Graecia

A chiudere nel migliore 1 modi la questione della sede universitaria nel centro cittadino – che tanto ha scaldato gli animi negli scorsi mesi estivi – arriva una decisione che ha il sapore del “compromesso”.

Quella di destinare una parte dei locali del complesso monumentale San Giovanni, senza alterare la sua naturale vocazione museale, all’alta formazione universitaria con 35 master di primo e secondo livello e ai corsi di alto perfezionamento.

L’accordo raggiunto tra l’amministrazione comunale e l’ateneo Magna Graecia, ha permesso di superare – in maniera meno indolore –  la delusione di quanti speravano di far giungere la popolazione studentesca nel cuore della città con l’ attivazione del nuovo corso di laurea in Psicologia.

Nessun interesse recondito alla base del fallimento del progetto, ma come hanno spiegato i massimi rappresentanti istituzionali in un incontro con la stampa, la causa è da ricercare esclusivamente nell’inadeguatezza dei locali ai requisiti richiesti dalle normative dettate per le università.

Il nuovo e ambizioso percorso sarà avviato a partire dal prossimo mese di novembre e farà convergere su Catanzaro una considerevole presenza di laureati stimata tra le 300 e le 1000 persone per un periodo di sei mesi o un anno.

L’intento resta quello di trasferire, nel prossimo futuro, la facoltà di Giurisprudenza nel centro storico individuandone la sede nella spaziosa caserma provinciale dei Carabinieri che sarà acquisita e ristrutturata da privati e potrà essere utilizzabile per le attività accademiche. Intanto bisognerà lavorare per offrire  un’appropriata accoglienza ai nuovi “ospiti”.